Feste e Sapori

Un paese che si ritrova a tavola e in piazza

I santi dei paesi da cui vengono le famiglie, la musica popolare, una cucina fatta di poco e di buono.

Le feste di Villa Castelli parlano dei luoghi da cui sono arrivati i suoi abitanti: Ceglie, Grottaglie, Francavilla.

Il calendario

Le feste dell'anno

Prima settimana di febbraio

San Ciro e la Pira

Festa in onore del patrono di Grottaglie, a cui Villa Castelli è legata da parentele e da secoli di scambi. Si chiude con l'accensione della Pira, il grande falò.

13 giugno

Sant'Antonio

Festa recente, che racconta il legame con Ceglie Messapica, da cui viene la maggior parte delle famiglie del paese. Si svolge nella piazza dedicata al santo, nella zona nord.

15 agosto

Madonna Assunta

Messa all'aperto e festa civile in contrada Pezza La Corte, accanto alla cappella dell'Assunta. È una delle feste rituali più antiche.

Prima metà di agosto e inizio settembre

Pittura estemporanea

Pittori da ogni parte ritraggono gli angoli più pittoreschi del territorio, sui temi scelti dalle associazioni organizzatrici.

Ultima settimana di settembre

Settimana sul Brigantaggio

Incontri e approfondimenti sul brigantaggio post-unitario, con studiosi e appassionati da tutto il Mezzogiorno.

1–3 ottobre

Festa patronale

La Madonna della Fontana e il Sacro Cuore sono i protettori del paese. Il 1° la fiera del bestiame, dei casalinghi e dell'abbigliamento, il 2° la festa religiosa con le bande e i fuochi, il 3° il concerto.

La musica

Organetto, pizzica e rock

  • ◆ Una banda musicale di recente formazione e un'orchestra di fisarmonicisti
  • ◆ Gli organettisti e i Cantori di Villa Castelli, tra pizzica e musica popolare
  • ◆ Il Festival Nazionale dell'Organetto, ospitato in paese
  • ◆ La Notte Rock, da più di quindici anni
  • ◆ Concerti di musica classica nella sala del Palazzo Municipale

A tavola

La cucina delle nonne, semplice e piena di sapore

Primi

Fave in purea con le verdure cotte o la cipolla cruda, orecchiette al sugo o con le rape, grano al sugo con il cacioricotta, legumi con cipolla, sedano e ricotta forte.

Secondi

Arrosti di agnello e capretto, fegatini e salsiccia a punta di coltello, spezzatino di cavallo con l'osso, braciole e polpette al sugo della domenica, tordi al vino bianco.

Contorni

Lampascioni conditi con olio e pepe. Piatto unico: cardoncelli con le polpette al forno.

Dolci

Pasta di mandorle e pasta reale, con gli agnellini di Pasqua, i grandi taralli pasquali, le pettole dell'Immacolata e i purcidduzzi di Natale da bagnare nel miele.

La terra

Quello che il territorio produce

L'olio

Più di dieci frantoi attivi e oliveti che occupano il 70% dell'agricoltura locale, con ogliarola e cellina di Nardò. Villa Castelli è la «capitale dell'olio» della provincia di Brindisi.

Il pane e la farina

Il pane casereccio richiama clienti da fuori, con i taralli al pepe e al finocchio e le spaccatelle. Nel paese lavorano tre mulini.

Il latte

Dodici masserie producono formaggio, cacioricotta, ricotta e giuncata.

Il vino

Malvasia, primitivo e negroamaro, da vitigni coltivati qui da sempre.

Fonte: A. G. Chirulli, Villa Castelli — Il Balcone dell'Alto Salento, Artebaria Edizioni, Martina Franca, 2023. Le date delle feste possono variare: controlla il calendario aggiornato nella pagina Visite ed Eventi.